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Tintin
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mwcgTintin (pronuncia [tɛ̃ˈtɛ̃]) è un mwdapersonaggio immaginario protagonista della mwdqserie a fumetti mwdgbelga mwdwmweaLe avventure di Tintin ideata e disegnata da mweqHergécite-ref-1[1]cite-ref-0-2-0[2] comunemente ritenuto antesignano e modello di riferimento dello stile della mwgglinea chiara della scuola mwgwfranco-belga.cite-ref-0-2-1[2]cite-ref-3[3]
Contents
• Cinema
• Note
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Caratterizzazione del personaggio
Tintin è un giovane mwjwreporter belga, protagonista di avventure in ogni parte del mondo insieme all'inseparabile cagnolino mwkaMilù (Milou). A partire dal nono albo della serie mwkqmwkgIl granchio d'oro è affiancato dal collerico mwkwcapitano Haddock, e a partire dal dodicesimo albo mwlaIl tesoro di Rackam il Rosso, dallo scienziato mwlgTrifone Girasole.
Di Tintin non si conosce nulla, né famiglia né l'età; viene menzionata solo la sua professione, quella di reporter, anche se non lo vediamo mai al lavoro. Per giustificare i suoi impegni in giro per il mondo senza un'evidente fonte di reddito, l'autore mwmaHergé lo fa partecipare, nell’albo mwmqIl tesoro di Rakam il Rosso, ad una fortunata caccia al tesoro, che permette (evidentemente) a lui e ai suoi amici, il mwmgCapitano Haddock e il bizzarro mwmwProfessor Girasole, di vivere di rendita.
Comprimari
In molti episodi vi sono anche due poliziotti non molto capaci, amici di Tintin, con i nomi simili mwngDupont e Dupond. Sono gemelli, tutti e due vestiti con bombetta e bastone, e appaiono come personaggi la prima volta nell'episodio mwnwmwoaI sigari del faraone con i nomi X-33 e X-33bis. I personaggi antagonisti con cui Tintin si confronta sono in genere spie, falsari, trafficanti di droga e schiavisti.
Storia editoriale
Il personaggio esordì in francese il 10 gennaio mwpa1929 sul settimanale belga mwpqmwpgLe Petit Vingtième, supplemento del quotidiano mwpwLe vingtième siècle, dove viene pubblicato fino al 1942 quando la serie continua la pubblicazione su mwqaLe Soir Jeunesse, supplemento al quotidiano mwqqmwqgLe Soir, fino al 1946 quando debutta su una testata propria, mwqwmwraLe Journal de Tintin (mwrqKuifje nella versione mwrgfiamminga).
Hergé affermò che durante i suoi anni scolastici, quando l'esercito tedesco occupò il Belgio durante la mwsaprima guerra mondiale, era solito disegnare in margine ai suoi quaderni un giovane personaggio di sua creazione senza nome che combatteva contro i mwsqBoches (letteralmente "testoni" o "cavoli", un termine dispregiativo usato nei confronti dei tedeschi) usando la sua intelligenza e la sua ingenuità, nessuno di questi disegni è sopravvissuto.cite-ref-4[4]
L'ispirazione per l'aspetto fisico e il comportamento di Tintin venne dal fratello minore di Herge', Paul. Hergé raccontò in un aneddoto che Paul successivamente per spirito d'avventura si arruolò nell'esercito e venne spesso deriso dai suoi commilitoni per la palese somiglianza col personaggio.cite-ref-5[5]
Degna di nota una storia illustrata intitolata mwvaTintin-Lutin ("mwvqTintin il goblin") pubblicata nel 1898, da Benjamin Rabier e Fred Isly, incentrata sulle avventure di un piccolo goblin chiamato Tintin, dall'aspetto simile al personaggio di Hergé. Hergé ammise di essersi ispirato dallo stile di Rabier e Isly per la loro rappresentazione degli animali, ma giurò di aver sempre ignorato l'esistenza di mwvgTintin-Lutin fino al 1970, scoperto su indicazione di un fan.cite-ref-6[6] Un'altra probabile influenza essenziale per il personaggio sembra essere stata Palle Huld, un boy scout quindicenne della Danimarca che divenne molto famoso a livello internazionale per aver compiuto un viaggio intorno al mondo da solo.cite-ref-7[7] Anche Robert Sexé, un fotografo e giornalista francese, che girò in motocicletta l'mwxwUnione Sovietica, il mwyaCongo Belga e gli mwyqStati Uniti è ritenuto una possibile grande influenza per Tintin, suggerita anche dalla Hergé Foundation stessa.cite-ref-8[8]
Hergé ammise successivamente di non aver mai preso sul serio il personaggio di Tintin, soprattutto nelle sue prime storie, spiegando come fosse nato come un semplice «scherzo tra amici, di quelli che ci si dimenticano il giorno dopo».cite-ref-1-9-0[9] Il biografo di Hergé mwawBenoît Peeters notò che nelle sue prime avventure, Tintin è un personaggio "supremamente belga", sottolineato in precedenza anche dal biografo mwbaPierre Assouline.cite-ref-1-9-1[9] Le prime storie di Tintin sono spesso state oggetto di critica per la rappresentazione della violenza contro gli animali nonché per l'uso di stereotipi mwcqrazzisti ed mwcgetnocentrici tipici del mwcwcolonialismo in particolare nella storia mwdaTintin au Congo.cite-ref-10[10] Al riguardo Hergé stesso commentò: «i miei primi lavori sono libri scritti da un giovane belga riempito di idee e pregiudizi tipici di un cattolico, sono libri che potevano essere scritti da qualunque belga nella mia situazione. Non sono molto intelligenti, lo so, e non mi fanno onore: sono libri tipicamente "belgi"».cite-ref-11[11] Peeters definì il primo Tintin "un personaggio mwfqsartriano": «un'mwfgesistenzialista prima che il termine venisse coniato», «senza cognome né famiglia, con quasi nient'altro che il suo volto, e una vaga idea di carriera».cite-ref-2-12-0[12] Lo ha definito inoltre solo un veicolo narrativo per le sue storie, talvolta persino incoerente con sé stesso.cite-ref-2-12-1[12]
La serie completa di Tintin è costituita da 24 storie in mwialingua francese delle quali l'ultima è rimasta incompiuta. Le prime otto vennero pubblicate tra il 1929 e il 1941 in bianco e nero con tavole a sei vignette e negli anni quaranta e cinquanta vennero tutte ridisegnate - tranne la prima - per renderle omogenee con le successive che venivano pubblicate in albi a colori di 48 pagine con tavole a dodici vignette; l'ultima storia risale al mwiq1983, anno di morte dell'autore.cite-ref-3-13-0[13]
Le storie vennero illustrate da Hergé dopo un lavoro di documentazione che comprendeva le fotografie dei luoghi e degli oggetti da disegnare. Il suo tratto, originale e personale, caratterizzato da un segno sottile, pulito ed elegante venne poi imitato da molti suoi colleghi belgi e francesi e denominato mwjwlinea chiara. Prima della morte, avvenuta nel 1983, Hergé aveva chiesto che la sua serie non venisse continuata da altri.cite-ref-3-13-1[13]
Altri media
Cinema
Lungometraggi
• mwmgmwmwTintin et le mystère de la toison d'or (1961, regia di Jean-Jacques Vierne);
• mwngmwnwTintin et les oranges bleues (1964, regia di Philippe Condroye);
Lungometraggi animati
• mwpqmwpgLe Crabe aux pinces d'or (1947, regia di Claude Misonne);
• mwqaTintin et le Temple du Soleil (1969);
• mwqwTintin et le Lac aux requins (1972);
• mwrgmwrwLe avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno (2011, regia di mwsaSteven Spielberg).cite-ref-14[14]
Documentari
• mwuqMoi, Tintin (1976);
• mwvaTintin et moi (2003).
Televisione
Serie animate
• mwwwLes Aventures de Tintin, d'après Hergé (1958-1962);
• mwxgTintin: 20 episodi di 22 minuti l'uno nel programma mwyamwyqSupergulp! dal 1977 al 1981;
• mwywmwzaLe avventure di Tintin (1991-1992).
Videogiochi
• mw0amw0qTintin on the Moon (1989), per molti computer;
• mw0wTintin in Tibet (1995), per PC e varie console;
• mw1gmw1wPrisoners of the Sun (1996), per PC e varie console;
• mw2qTintin: Destinazione Avventura (2001), per PlayStation e Windows;
• mw3aLe avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno (2011), per PC e varie console;
• mw3wTintin Reporter - I sigari del Faraone (2023), per PC e varie console.
Influenza culturale
• Sui muri del centro di mw4wBruxelles compaiono in più luoghi mw5amurali raffiguranti episodi a fumetti di Tintin.
• Tintin fu il tema dei giochi della puntata di mw5gmw5wGiochi senza frontiere svoltasi nel 1978 a mw6aRochefort, sempre in mw6qBelgio.cite-ref-15[15]
• A partire dal 2015, la compagnia aerea belga mw7wBrussels Airlines ha dedicato varie mw8alivree speciali a Tintin, rappresentando su alcuni aerei scene tratte da episodi del fumetto.cite-ref-16[16]cite-ref-17[17]
Note
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cite-note-0-22. ↑ mwaqkmwaqomwaqsTintin, su mwaqwguidafumettoitaliano.com. mwaq0URL consultato il 5 dicembre 2017.
cite-note-33. ↑ citereftreccani-tintinmwaremwariTintin, in mwarmTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwarqURL consultato il 5 dicembre 2017.
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Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tintin
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su us.tintin.com.
• citerefbritannica-com(EN) Tintin, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Tintin, su Comic Vine, Fandom.
• mwazi(FR) Sito web ufficiale, su tintin.com. URL consultato il 10 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2011).